I viaggi in  India


Dossier di viaggio India



Documenti necessari per l’ingresso nei paesi inclusi negli itinerari proposti
India. Passaporto valido 6 mesi e con tre pagine libere; visto da ottenere prima della partenza presso le autorità consolari del paese di residenza; costo euro 85. Per alcuni stati o località dell’India come il Sikkim, gli stati del Nord Est, le regioni tribali, le isole Andamane e Laccadive sono richiesti permessi speciali che si ottengono prima della partenza o in loco al momento della prenotazione.

Nepal.
Passaporto valido 6 mesi e visto da ottenere all’arrivo ai punti di confine o all’aeroporto di Kathmandu; costo per soggiorni non superiori a 15 giorni, usd 25.

Bhutan.
Passaporto valido 6 mesi e visto. Il visto viene richiesto al momento della prenotazione del viaggio ma emesso al momento dell’ingresso nel paese; costo visto usd 20, tassa turistica usd 10.

Tibet.
Passaporto valido 6 mesi e visto. Il visto viene richiesto al momento della prenotazione del viaggio ed emesso all’arrivo in Nepal dove è necessario restare il tempo richiesto per l’espletamento delle formalità nei giorni di apertura del consolato cinese a Kathmandu; il costo è soggetto a variazioni e verrà comunicato al momento della prenotazione

Sri Lanka.
Passaporto valido 6 mesi; il visto  per soggiorni non superiori a 30 giorni  é obbligatorio e si può ottenere  online, sul sito www.eta.gov.lk al costo di usd 30,00, oppure all’arrivo  a –Sri Lanka al costo di usd  35,00

Fuso Orario
India. +4 ore e 30 minuti (+3 ore e 30 minuti quando in Italia è in vigore l’ora legale).
Nepal. +3 ore e 45 minuti (+3 ore e 45 minuti quando in Italia è in vigore l’ora legale).
Bhutan. +4 ore (+ 3 quando in Italia è in vigore l’ora legale).
Tibet. +7 ore (+ 6 quando in Italia è in vigore l’ora legale).
Sri Lanka. +4 ore e 30 minuti (+3 ore e 30 minuti quando in Italia è in vigore l’ora legale).

Vaccinazioni e precauzioni sanitarie
Nessuna vaccinazione è obbligatoria per viaggiare in India, tranne quella contro la febbre gialla per chi proviene da Paesi dove è diffusa. Sono raccomandati la profilassi antimalarica per viaggi nelle località interessate dalle piogge monsoniche (estate), gli accorgimenti generali e vaccinazioni per viaggi in paesi tropicali: non consumare cibi crudi, bere solo acqua imbottigliata e sottoporsi a vaccinazioni antitetanica, antitifica e antiepatite.
Per chi viaggi nei paesi e nelle regioni dove si raggiungono altitudini elevate (Tibet, Ladakh, alcune zone di Bhutan e Nepal) si consiglia una visita medica prima della partenza e una particolare attenzione ai malesseri causati dall’altitudine; in generale si consigliano un paio di giorni di attività limitate per favorire l’acclimazione.

Come arrivare in India
Le principali compagnie aeree offrono ottime connessioni per raggiungere le maggiori città indiane con un solo scalo intermedio, alcune con voli diretti. Nei periodi di alta stagione (l’inverno ed Agosto) è necessario prenotare con largo anticipo per poter usufruire delle tariffe migliori.

Corrente elettrica
230/250 Volts, sono necessari adattatori per le prese elettriche.

Telefoni e comunicazioni
Il prefisso telefonico per l’India è 0091. I cellulari funzionano ovunque, ad eccezione delle zone di alta montagna e di confine, dove sono inibiti per ragioni di sicurezza. E’ possibile telefonare e utilizzare le connessioni a internet da servizi pubblici che si trovano ovunque, anche nelle regioni e località più remote.

Lingua
Le lingue ufficiali dell’India sono l’inglese e l’hindi, accanto a 22 lingue registrate e parlate nei diversi stati.

Moneta
La moneta indiana è la rupia, suddivisa in 100 paise. E’ bene conservare le ricevute dei cambi per poter riconvertire la valuta non utilizzata alla fine del viaggio.

Alimentazione
La cucina indiana è molto varia e non sempre piccante come normalmente si crede; si fa invece un grande uso di spezie che insaporiscono e caratterizzano le varie preparazioni.
I pasti sono sempre accompagnati da riso, nelle regioni settentrionali anche da diversi tipi di pane, e quasi ovunque da lenticchie, che costituiscono la base comune dell’alimentazione degli indiani di quasi tutte le zone. La cucina varia poi da regione e regione, con l’utilizzo di carne, in particolare di agnello e pollo al nord e di pesce e piatti vegetariani a sud; la presentazione e il consumo dei diversi cibi rispettano sempre le tradizioni culturali e religiosi dei commensali.
Si beve té in grande quantità, quasi sempre servito già mescolato al latte (chai), ottima la birra di produzione locale, interessanti i vini.

Clima, un viaggio per ogni stagione
In India ci sono tre stagioni principali: l’estate, l’inverno e il periodo delle piogge monsoniche.
I mesi estivi, fra Aprile e Giugno sono molto caldi, con punte di temperature che arrivano anche ai 45/50 gradi in quasi tutta l’India. Tuttavia questa è la stagione ideale per visitare le zone collinari e di montagna, come il Ladakh, l’Himachal Pradesh e tutte quelle regioni che non a caso nel periodo coloniale britannico venivano definite hill stations e dove gli inglesi si trasferivano per passare l’estate.
I monsoni, con le piogge scroscianti e un elevato tasso di umidità, hanno inizio verso Giugno nelle parte sud occidentale (Kerala) e lentamente risalgono verso nord fino ad investire la parte settentrionale del paese fra Luglio ed Agosto e ridiscendere sulla costa orientale (Tamil Nadu) fra Ottobre e Novembre.
Si può quindi viaggiare senza incontrare precipitazioni intense fra Luglio ed Agosto nelle regioni meridionali e nell’estremo nord (Ladakh), mentre in tutte le altre regioni le piogge sono presenti anche se in modo molto diverso: per esempio un viaggio in Rajasthan nel periodo monsonico può essere molto piacevole perché la pioggia rinfresca l’aria e le terre nelle aride zone del deserto del Thar trovano finalmente di che dissetarsi.
In inverno, fra Ottobre e Marzo il clima è generalmente piacevole e gradevole in tutta l’India, tranne che nell’estremo nord (Ladakh e regioni himalayane), dove il freddo e la neve rendono impraticabili viaggi e spostamenti e fra Ottobre e Novembre nelle regioni della costa meridionale orientale (Tamil Nadu) per il cosiddetto piccolo monsone.

Spiritualità, feste, festival e celebrazioni
L’India è per eccellenza il paese di festival, feste e celebrazioni che possono rendere il viaggio ancora più interessante ed unico: quasi ogni giorno, in qualche città o villaggio indiano si celebrano feste o ricorrenze, quasi sempre legate agli aspetti religiosi e spirituali che permeano la vita della stragrande maggioranza degli indiani. In particolare segnaliamo:

Dussehra (Settembre /Ottobre).
Senza dubbio una delle feste più popolari che celebra il trionfo del bene (rappresentato dalle divinità Durga e Rama) contro il male, incarnato dal demone Ravana. La festa dura dieci giorni ed è celebrata secondo modalità diverse in tutta l’India, normalmente si conclude con spettacolari falò e fuochi artificiali, a Kolkata con l’immersione nelle acque del fiume delle statue di cartapesta che vengono costruite durante tutto il corso dell’anno.

Diwali (la luna nuova di Ottobre o Novembre).
La feste delle luci, che trae anch’essa origine dai racconti del Ramayana, una delle feste più allegre e festose.

Fiera di Pushkar (plenilunio d'Autunno).
Il più noto fra i grandi raduni delle popolazioni nomadi del Rajasthan, con scambi e vendite di bestiame, spettacoli e grande folla. Divenuto ormai un appuntamento molto turistico, richiama visitatori da tutte le parti del mondo.

Pongal (Gennaio).
Si volge nelle regioni meridionali dell’India, di particolare rilevanza nel Tamil Nadu. Si festeggiano la mietitura e in generale il raccolto, portando in processione gli animali addobbati e dipinti fra musiche e danze.

Holi (Marzo).
La più esuberante delle feste indu, quando, per celebrare l’arrivo della primavera, si svolge una specie di carnevale durante il quale tutti si tirano, invece dei coriandoli, polveri dai mille colori e acqua colorata. Bellissimo... ma a distanza di sicurezza!

Khajuraho Dance Festival (Febbraio /Marzo).
Settimana dedicata alla celebrazione della danza tradizionale con spettacoli che si svolgono nei famosissimi templi di Khajuraho.

Festival di Hemis (Giugno/Luglio).
Nel più grande monastero del Ladakh si celebra, con le danze rituali dei monaci che per l’occasione hanno grandi maschere colorate, la vittoria del bene sul male. Un insieme di cerimonie spettacolari che, come molte altre nel Ladakh, attraggono enormi folle di fedeli e curiosi.

Nehru Trophy Boat Race (Agosto).
Si svolge a Alleppy, nel Kerala ed é una grande festa colorata che culmina in una regata fra le tipiche imbarcazioni locali (snake boat).

Le date esatte cambiano di anno in anno in base al calendario lunare.



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