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I viaggi nell'  India segreta


Gujarat, nella terra di Gandhi, fra palazzi, parchi e templi jainisti

13 giorni - 12 notti
Ahmedabad / Bajana / Bhuj / Gondal / Sasan Gir / Diu / Palitana / Ahmedabad
Un’India misteriosa e segreta da scoprire con un itinerario affascinante in una delle regioni più remote e meno visitate del paese. Terra di confine, nasconde fra i deserti e le saline i villaggi degli ultimi nomadi che sanno ancora trasformare le loro case di terra in palazzi da fiaba e i loro tessuti di cotone in abiti principeschi. Un viaggio anche per osservare qualche raro esemplare di leone asiatico nel parco di Sasan Gir, fra i grandiosi templi jaina di Palitana, il tempio del Sole di Modhera, le moschee e i minareti di Ahmedabad e i luoghi dove la memoria di Gandhi e delle prime lotte non violente verso la conquista dell’Indipendenza è ancora viva.

Lo standard delle sistemazioni è in generale abbastanza modesto; il Gujarat è uno degli stati indiani dove non vengono servite bevande alcoliche.
Tipo di viaggio: individuale, partenze giornaliere
Costo per persona: su richiesta

1° Ahmedabad
Arrivo ad Ahmedabad e trasferimento in albergo. La città principale del Gujarat (la capitale ufficiale è Gandhinagar, a soli 30 chilometri) è la quinta città indiana, si trova sulle rive del fiume Sabarmati ed è costituita da più nuclei moderni con le sedi di industrie di high tech e commerciali, e la vecchia città fondata nel 1411 da Sultan Ahmed Shah, che ne fece la capitale del Sultanato del Gujarat.

2° Ahmedabad
La mattinata è dedicata a una passeggiata nella città vecchia, per visitare la Moschea Sidi Sayyed e la Moschea Rani Rupmati, del 15° secolo, sintesi dell’arte indù e musulmana, che furono fra i primi esempi di architettura indo saracena. Si visiteranno inoltre il tempio Swaminarayan e il principale tempio jainista.
In onore alla tradizione dell’industria tessile di Ahmedabad (negli anni del colonialismo britannico venne chiamata “la Manchester indiana”) è possibile visitare la collezione privata di tessuti antichi e più recenti provenienti da ogni regione dell’India, situato all’interno di una haveli del 17° secolo.
La visita al museo si può organizzare solo su appuntamento e segue un percorso pre-definito per ammirare una delle maggiori collezioni di tessuti al mondo.
La giornata si conclude al Sabarmati Ashram, da dove Gandhi iniziò la lunga marcia di protesta contro la tassa sul sale imposta dagli inglesi e dove abitò a lungo; un luogo dedicato alla vita del Mahatma dove è possibile ripercorrere le tappe della sua storia e quelle della lunga lotta per l’Indipendenza

3° Ahmedabad - Patan - Modhera - Bajana
Partenza per Patan; visita del Rani-ki-Vav, straordinario baoli, un tipico pozzo a gradini scavato nella roccia, probabilmente attorno ai primi anni dell’11° secolo, in memoria del fondatore della dinastia Solanki. Il pozzo è profondo 27 metri e le pareti che fiancheggiano i gradini sono ornate con meravigliose sculture che rappresentano divinità del grande pantheon induista.
Patan è anche nota per i sari in seta “patola”, che vengono tessuti con un procedimento molto complesso che può richiedere anche anni di lavorazione e per questa ragione sono conosciuti e apprezzati in tutta l’India
Proseguimento per Modhera e visita del Tempio del Sole, del 1026 ed uno dei più interessanti esempi di architettura indu, progettato in modo da permettere ai raggi del sole di penetrare attraverso i porticati e di fasciare di luce tutto l’edificio. Arrivo nel pomeriggio a Bajana, nei pressi del Little Rann of Kutch, un vasto territorio caratterizzato da distese saline molto aride che si spaccano con l’arsura del sole nella stagione secca, ma che, durante il periodo dei monsoni, si coprono d’acqua, permettendo così l’estrazione del sale.

4° Bajana/Bhuj
Escursione all’alba in fuoristrada nella riserva naturale Little Rann of Kutch, dove è possibile avvistare esemplari di asini selvatici dell’Asia che lottano per la sopravvivenza della loro specie, e osservare la difficile vita della popolazione locale che, stagione dopo stagione, estrae il sale che viene poi lavorato e distribuito in tutta l’India.
Proseguimento per Bhuj attraversando il Little Rann of Kutch. Regno degli uccelli migratori, questa regione è quasi completamente isolata dal resto del Gujarat ed è qui che vivono le popolazioni Rabari, conosciuti come gli ultimi nomadi, che si spostano con le lunghe carovane di cammelli da e per il Rajasthan. Sosta nei villaggi e arrivo a Bhuj, capoluogo della regione del Kutch.

5° Bhuj - Mandvi - Bhuj
Escursione a Mandvi, antico porto dove gli artigiani locali costruiscono le imbarcazioni che solcano le acque del golfo di Kutch e le grandi navi per il trasporto delle merci verso i paesi arabi. Visita dello splendido palazzo Vijay Vilas, edificato in pietra arenaria a breve distanza dalla spiaggia.

6° Bhuj – i villaggi tribali del Kutch
La giornata è dedicata ai villaggi tribali della regione, il Kutch, racchiuso fra il deserto del Sind in Pakistan e il deserto del Thar, nel Rajasthan indiano.
Questa regione è abitata da popolazioni nomadi, che vivono in capanne in fango e paglia ma finemente decorate: Rabari, Banni, Koli, ciascuna dedita, oltre che alla pastorizia, alla creazione di elaborati oggetti artigianali di grande pregio: scialli in lana, tessuti multicolori abbelliti da specchietti, ceramiche, ricami eseguiti sulle pelli conciate dei bufali, monili…: un’ubriacatura di colori ed emozioni. Visita del Kutch Museum, con una collezione di gioielli e reperti archeologici, e del Palazzo degli specchi,parzialmente danneggiato dal terremoto del 2001, ma che ancora conserva le meravigliose e singolari decorazioni a specchio. .

7° Bhuj - Wankaner - Gondal
Proseguimento verso sud per raggiungere la penisola di Saurashtra. Sosta a Wankaner e visita del palazzo del marajà, edificato nei primi anni del novecento. Proseguimento per Gondal capitale di un piccolo principato Rajput, dove, nel 19° secolo, un maharaja particolarmente illuminato, Bhagwat Singh, fu promotore di alcune importanti riforme quali la scuola obbligatoria e gratuita per le ragazze. I discendenti del maharaja hanno riconvertito due dei palazzi in alberghi, dove è previsto l’alloggio, e restaurato parzialmente il magnifico Naulakha Palace, ora riconvertito in un museo dove è possibile ammirare tessuti, opere d’arte e una collezione di più di cinquanta auto d’epoca. A Gondal è infine possibile visitare un laboratorio di medicinali ayurvedici, fondato nel 1910.

8° Gondal - Junagadh - Sasan Gir
Il viaggio prosegue in direzione sud per Junagadh piccola cittadina che sorge ai piedi del monte Girnar con il santuario jainista che si raggiunge solo percorrendo a piedi circa diecimila scalini. A Junagadh, particolare esempio di sincretismo religioso, si trovano uno accanto all’altro moschee e mausolei dedicati ai nababbi di Saurashtra, le iscrizioni rupestri dove nel 250 a.c. Ashoka fece scolpire i principi fondamentali della sua visione filosofica, templi dedicati a Shiva e ad altre divinità indù. Proseguimento per la riserva di Sasan Gir, dove si trovano gli ormai rarissimi ed unici leoni asiatici, caratterizzati da una piccola criniera scura, da un corpo meno massiccio e da un mantello più chiaro di quello del leone africano. Sistemazione in lodge nel parco.

9° Sasan Gir – Somnath - Diu
Sveglia all’alba per un safari fotografico nella riserva naturale alla ricerca del leone asiatico che si nasconde fra l’arida vegetazione e le piccole aree con boschi. La riserva è abitata anche da scimmie e sambar, i cervi indiani. Ritorno al lodge per la prima colazione, proseguimento per Somnath per la visita del tempio distrutto e riedificato almeno sei volte, uno dei dodici santuari dedicati a Shiva in India e per questo meta di incessanti pellegrinaggi.
Proseguimento per Diu, colonia portoghese per quattrocento anni, fino al 1961; del lungo periodo coloniale ha conservato una vivace atmosfera, il grande forte, le stradine con le abitazioni colorate e le chiese.

10° Diu
Giornata dedicata a un po’ di riposo e ad esplorare le spiagge, le saline e l’antico quartiere portoghese.

11° Diu – Bhavnagar - Palitana
Proseguimento per Bhavnagar, nella parte settentrionale del golfo di Kambhat; visita dei palazzi storici della città e proseguimento per le vicinanze di Palitana. Pernottamento in un piccolo palazzo di charme dei primi anni del novecento ora riconvertito in albergo. La struttura offre servizi molto essenziali, ma vengono serviti squisiti piatti della cucina locale e si trova a pochi chilometri dal punto in cui ha inizio il sentiero per la salita ai templi di Palitana.

12° Palitana - Ahmedabad
Sveglia all’alba per percorrere i circa 3300 gradini che portano all’enorme complesso di templi di Palitana, uno dei luoghi più sacri del jainismo, sulla sommità del monte Shatrunjaya. La salita e la discesa sono abbastanza faticose, ma la suggestione della visione dei templi, delle cerimonie e dell’atmosfera di totale dedizione dei fedeli, meritano questo piccolo sforzo.
I templi sono stati costruiti per più di 900 anni, fra l’11° e il 20° secolo dalla comunità jainista, sono edificati in marmo bianco e sono meta incessante di pellegrini jainisti che giungono da ogni parte dell’India e del mondo. Il tempio che sorge sulla sommità della collina è dedicato a Adinath, il primo dei maestri di questo movimento religioso.
Alla fine della visita ritorno in albergo per un po’ di riposo prima di proseguire per Ahmedabad.

13° Ahmedabad – Destinazione successiva
Trasferimento in aeroporto e partenza.



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